Miriam Zeoli ed il suo clarinetto. Misticismo interpretativo e vocazione musicale.

 

Giovedì 6 luglio si è tenuto ad Acerra (NA)alle ore 18:00 nell’auditorium del Liceo Alfonso Maria de Liguori, un concerto clarinettistico organizzato dalla Civica Scuola Musicale “R. Sorrentino”, diretta dal Maestro Modestino De Chiara con il patrocinio morale dell’Amministrazione Comunale. La manifestazione musicale ha avuto il via con l’Ensemble di clarinetti Aulòn Choròs. Il programma è iniziato con Ave Verum Corpus di W. A. Mozart; subito dopo c’è stata l’esibizione solistica di Gilda Crisci, anche lei membro dell’ensemble di clarinetti, la quale ci ha fatto ascoltare il Concertino di Donizetti; Aulòn Choròs ha chiuso la prima parte della sua esibizione eseguendo Oblivion di Piazzolla. Il secondo momento della rassegna musicale ha previsto l’esecuzione della protagonista clarinettista in duo con il pianista Maestro Mario Buonafede, musicista di grande spessore artistico: si è esibita la clarinettista Miriam Zeoli. Il primo brano è stato il larghetto in RE maggiore dal quintetto in LA KV581 per clarinetto e quartetto d’archi di W. A. Mozart, una gemma del repertorio per clarinetto, in versione adattata per clarinetto e pianoforte dal m. Mauro Caturano. Il quintetto fu composto nel 1789 dal genio di Salisburgo e dedicato al suo amico clarinettista Anton Stadler. Miriam Zeoli e Mario Buonafede subito hanno fatto capire la loro intensa potenzialità espressiva. Un religioso silenzio si è calato nell’auditorium rendendo l’ambiente simile alle sale da concerto ben note nella Europa concertistica. A seguire c’è stata l’esecuzione dei Drei Fantasiestücke Op. 73 di Robert Schumann, tre brevi brani per clarinetto e pianoforte, di particolare bellezza , scritti dall’autore nel 1849 per il clarinettista dell’orchestra di Dresda, J. G. Cotte. L’autore stesso indicò che insieme al pianoforte, i tre pezzi fantastici potevano essere eseguiti anche per violino o violoncello in sostituzione del clarinetto. Il programma ha previsto in questo punto l’esecuzione del difficilissimo Concerto Op. 57 di Carl Nielsen, del 1928. L’autore dedicò il concerto al clarinettista componente del “The wind quintet” e amico suo Aage Oxenvad. Questo brano si presenta con una chiara esposizione; iniziando con un allegretto, attraversa varie indicazioni di movimento dall’adagio all’allegro vivace, ritornando all’adagio dipanandosi in un movimento continuo, contiene un dialogo in un contraddittorio di due linee di temi dialogici tra l’orchestra ed il clarinetto. “Nel nostro caso” è stata eseguita la riduzione per clarinetto e pianoforte curata dall’autore stesso. Si tratta di un brano tipicamente nordico, che contiene spunti di alta interpretazione musicale nonostante ci sia un diluvio di note che solo clarinettisti molto abili, come Miriam Zeoli, riescono ad affrontare. Abbiamo potuto osservare la scelta di un programma esclusivamente per Clarinetto Soprano in La, tutti brani che chiedono un livello interpretativo per musicisti di provata esperienza, padronanza dello strumento, impeccabilità esecutiva tecnica e virtuosistica, ma soprattutto per coloro che riescono a concettualizzare i suoni pur non rimanendo in un’area semantica, bensì come se fossero capaci di descrivere paesaggi sonori . Miriam Zeoli ha fortemente evidenziato tutte le caratteristiche esecutive ed interpretative da noi descritte. Questi brani musicali sono possibili solo a coloro che per vocazione hanno scelto il clarinetto e per meditazione producono suoni attraverso il loro strumento. Richieste di bis hanno fatto capire che il pubblico ha apprezzato molto la bravura della solista Miriam Zeoli e del pianista Mario Buonafede. A chiudere la rassegna è tornato alla ribalta l’ensemble di clarinetti Aulòn Choròs con i brani: di Gershwin favourites di R. Kernen e di Piazzolla Libertango. La manifestazione è stata molto apprezzata da pubblico e intenditori.

 

Francesco Di Domenico

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