“Amici di Città della Scienza” per Città della Scienza

Questi ultimi anni sono stati molto difficili per la Fondazione IDIS Città della Scienza: mentre si
faceva fronte alle difficoltà derivanti dai numerosi problemi di gestione l’incendio del 2013, con la
distruzione dello Science Centre, rischiò di porre davvero la parola fine all’avventura di CdS.
Una grande mobilitazione civile contribuì ad impedirlo ma gli sviluppi successivi continuarono ad
incidere negativamente sulla Fondazione: la progettazione del nuovo Science Centre, avviata ma
resa inutilizzabile dal nuovo assetto dell’area; il conflitto ai vertici della Fondazione; il ritorno
prepotente dei problemi finanziari; infine il commissariamento da parte della Regione Campania,
hanno contraddistinto l’ultimo periodo.
Una scelta commissariale, soprattutto in strutture che provengono da un percorso travagliato, non
è necessariamente un male e per quello che sappiamo il lavoro del Commissario, è stato finalizzato
a tenere sotto controllo una situazione certamente difficile dal punto di vista gestionale.
I problemi continuano però anche dopo la fine dell’attività commissariale che è terminata in questi
giorni con la nomina di un presidente indicato dalla Regione Campania. Molto si è già detto su tale
scelta, da più parti sostenendo come la persona indicata, pure di ampia esperienza politica, sia
però estranea alla missione ed ai compiti di Città della Scienza.
Sembra quindi importante aggiungere una considerazione più generale, diremmo strutturale: la
Regione Campania ha un’idea chiara di cosa è stata Città della Scienza e di cosa potrà essere? Oltre
ad essere informata delle difficoltà gestionali della struttura, ne conosce i punti di forza che
potrebbero essere utili per lo sviluppo dei nostri territori? Noi pensiamo di no e vediamo in tutta la
vicenda, come in altre analoghe, un atteggiamento poco attivo dell’unico soggetto istituzionale in
campo.
Come “Amici di Città della Scienza” non possiamo che auspicare che le logiche di sviluppo
nell’immediato futuro tornino a prevalere e ciò, per noi come per tanti altri spettatori di questa
vicenda, non può che significare attribuire un ruolo adeguato nella catena del valore a Città della
Scienza che resta un’eccellenza nella divulgazione scientifica e si caratterizza come un forte
presidio culturale. Per tali motivi “Amici di Città della Scienza” propone che la nuova governance
della Fondazione esponga da subito, in un confronto pubblico, con i lavoratori e le realtà
scientifiche della Campania, le prospettive economiche ma soprattutto culturali e scientifiche di
Città della Scienza.

Gli “Amici di Città della Scienza”

Di Ferruccio Diozzi

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