Un ricordo di Pietro Greco, Ferruccio Diozzi. Amici di Città della Scienza.

Pochi giorni prima di Natale, sul finire di questo anno orribile, è venuto improvvisamente a mancare Pietro Greco. Giornalista, scrittore, esperto di comunicazione scientifica, ha lavorato per decenni alla sintesi tra culture diverse, conseguendo risultati di grandissimo livello. E’ davvero difficile riassumere la sua avventura intellettuale e civile e, con queste righe, ci limitiamo a tracciarne solo alcuni passaggi fondamentali.

Alla sua formazione universitaria di chimico Greco abbina da subito il giornalismo e lavora, per diversi anni, a “L’Unità”, occupandosi di tematiche prevalentemente scientifiche.

Molto presto, nelle sue attività, assume un ruolo centrale la tematica della comunicazione scientifica. Non a caso, all’inizio degli anni novanta, partecipa, da protagonista, alla creazione, con Franco Prattico e Fabio Pagan, del Master in comunicazione della scienza della SISSA, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste da un lato; dall’altro a Napoli è socio fondatore della Fondazione IDIS Città della Scienza.

Sono due esempi importanti dello sviluppo della comunicazione scientifica nel nostro Paese che, in quel periodo storico, a parere di Greco e di altre personalità, per svilupparsi adeguatamente doveva assumere una dimensione strutturata, creando percorsi di alta formazione e luoghi specifici di attività.

Più avanti, le sue competenze nel campo della comunicazione scientifica incontrano un nuovo media e il nostro diventa la voce storica di Radio3 Scienza: anche in questo caso il segno lasciato dalla sua attività è grande. Basta andare a riascoltare la registrazione della puntata del 21 dicembre scorso trasmessa per ricordarne ed onorarne la memoria ed, in particolare il commosso ricordo di uno scienziato come Telmo Piovani che ha bene evidenziato come in Greco rigore scientifico e capacità di disseminazione si fondessero in un unicum egualmente apprezzato da addetti ai lavori e dai più diversi pubblici. <https://www.raiplayradio.it/audio/2020/12/Il-nostro-Pietro-3000357c-5c5d-430f-92ef-91e05ed05452.html>

Tutto ciò mentre, nel corso degli anni, è continuata instancabile la sua attività di scrittura che ci consente di accedere, oggi, ad una ricchissima bibliografia di libri, saggi ed articoli, orientati alla storia della scienza e dei suoi protagonisti e, più in generale, alla ricostruzione di importanti fenomeni intellettuali e culturali.

Pietro aveva seguito sempre con grande simpatia la nostra associazione, in diverse occasioni avevamo collaborato e mi piace qui ricordare come negli ultimi anni avessimo contribuito alla rivista del Centro Studi di Città della Scienza e come egli ci avesse ospitato, in occasione del nostro convegno La scienza e l’islam su Radio3 Scienza. Poi, nell’anno passato, aveva voluto iscriversi ad Amici di Città della Scienza. Eravamo onorati della sua adesione e, naturalmente, pensavamo come egli avrebbe potuto fornirci importanti contributi.

Purtroppo non è andata così e oggi possiamo solo ricordare, lo facciamo in questa sede e lo faremo di nuovo più avanti, uno scienziato che si adoperava per una scienza davvero aperta, un uomo del Sud da sempre impegnato per lo sviluppo economico e sociale di tutto il Paese, un protagonista della scena culturale degli ultimi decenni.

Ferruccio Diozzi.

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